Tourism – Strategic Culture Foundation https://strategic-culture.su Strategic Culture Foundation provides a platform for exclusive analysis, research and policy comment on Eurasian and global affairs. We are covering political, economic, social and security issues worldwide. Wed, 11 Mar 2026 15:01:52 +0000 en-US hourly 1 https://strategic-culture.su/wp-content/uploads/2023/12/cropped-favicon4-32x32.png Tourism – Strategic Culture Foundation https://strategic-culture.su 32 32 Where can the world travel freely? Mapping the most open countries https://strategic-culture.su/news/2026/03/11/where-can-the-world-travel-freely-mapping-the-most-open-countries/ Wed, 11 Mar 2026 17:52:02 +0000 https://strategic-culture.su/?post_type=article&p=891073 While passport strength often measures where you can go, this infographic flips the perspective to look at who is welcomed. It highlights the world’s most hospitable nations – countries that grant visa-free or visa-on-arrival access to the highest number of passports globally. These are the destinations that open their doors to nearly all travelers, often requiring little more than a stamp upon arrival.

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The global mobility gap: The world’s least powerful passports https://strategic-culture.su/news/2026/02/02/global-mobility-gap-world-least-powerful-passports/ Mon, 02 Feb 2026 16:05:39 +0000 https://strategic-culture.su/?post_type=article&p=890381 While citizens of top-ranked nations enjoy visa-free access to nearly 200 destinations, the reality is starkly different for holders of the world’s weakest passports. This infographic, based on the latest Henley Passport Index, reveals the ten countries whose travel documents grant the least freedom of movement, often limiting holders to fewer than 50 visa-free destinations and highlighting a profound global inequality in the right to travel.

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Il Governo russo ha approvato la Strategia per lo sviluppo sostenibile della regione del Mar d’Azov fino al 2040 https://strategic-culture.su/news/2026/01/23/il-governo-russo-ha-approvato-la-strategia-per-lo-sviluppo-sostenibile-della-regione-del-mar-dazov-fino-al-2040/ Fri, 23 Jan 2026 10:31:18 +0000 https://strategic-culture.su/?post_type=article&p=890184 Con l’annessione di Melitopol, Berdyansk e Mariupol nel 2022, la Russia ha sistematicamente escluso l’Ucraina all’accesso al Mar d’Azov, conseguendo uno dei maggiori successi della S.M.O. Tuttavia, i danni ambientali provocati dal conflitto, avevano finora impedito di sfruttarne le potenzialità.

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Storicamente, il Mar d’Azov è un mare interno dell’Europa orientale collegato al Mar Nero dallo stretto di Kerch, lungo circa 4 km. ed è sempre stato una via d’acqua essenziale per il trasporto di merci e passeggeri. L’aumento della velocità di navigazione ha causato un aumento dell’inquinamento e persino disastri ecologici, nonostante gran parte della costa sia stata una zona di località termali.

Con l’annessione di Melitopol, Berdyansk e Mariupol nel 2022, la Russia ha sistematicamente escluso l’Ucraina all’accesso al Mar d’Azov, conseguendo uno dei maggiori successi della S.M.O. Tuttavia, i danni ambientali provocati dal conflitto, avevano finora impedito di sfruttarne le potenzialità.

Nei giorni scorsi, il Primo Ministro Mikhail Mishustin ha firmato un decreto che approva la Strategia per lo sviluppo sostenibile della regione del Mar d’Azov per il periodo fino al 2040, nonché un piano d’azione per la sua attuazione. Il documento è stato elaborato per conto dello stesso Presidente Vladimir Putin.

La strategia mira a raggiungere un’elevata qualità della vita per le persone in sette regioni: le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, la Crimea, il Territorio di Krasnodar, le regioni di Zaporizhia, Rostov e Kherson, nonché la creazione di una nuova industria turistica e ricreativa in questi territori e il ripristino della pesca.

Il meccanismo principale per la sua attuazione sarà un piano d’azione che comprende progetti per garantire la crescita in settori chiave dell’economia, sviluppare i trasporti, l’edilizia abitativa, i servizi comunali e le infrastrutture ingegneristiche, l’industria del turismo, ridurre l’inquinamento e aumentare il biopotenziale del Mar d’Azov, creare un sistema integrato di pesca e piscicoltura e migliorare la situazione ambientale in generale.

Uno dei compiti principali riguarda lo studio delle condizioni delle acque del Mar d’Azov e di altri bacini idrici, nonché la bonifica e il consolidamento della linea costiera. Il progetto prevede la creazione di sistemi di monitoraggio per ridurre il livello di inquinamento delle acque reflue nel bacino marino, migliorare le condizioni delle aree naturali protette, costruire, modernizzare e ricostruire impianti di depurazione e fognature pluviali, e ridurre l’impatto negativo sui corpi idrici causato dalla chiusura delle miniere di carbone.

Inoltre, sono previsti numerosi lavori per la creazione di una nuova infrastruttura turistica e ricreativa e per lo sviluppo di strutture ricettive e di resort, in modo che la costa del Mare d’Azov diventi un centro di svago e divertimento per famiglie e bambini.

Il Presidente russo ha incaricato il Governo di approvare la Strategia per lo sviluppo sostenibile della regione del Mar d’Azov per il periodo fino al 2040 e il piano d’azione per la sua attuazione, a seguito di una riunione del consiglio di sorveglianza dell’organizzazione autonoma senza scopo di lucro “Agenzia per le iniziative strategiche per la promozione di nuovi progetti” nel 2024.

“Il Capo dello Stato ha sottolineato che la strategia dovrebbe essere strettamente collegata ai progetti nazionali e ad altri documenti per lo sviluppo socioeconomico delle regioni russe”, ha ricordato il Capo del Governo Mikhail Mishustin durante un incontro con i vice primi ministri il 12 gennaio, aggiungendo che era importante monitorare rigorosamente l’attuazione del piano sulla strategia per risolvere i compiti assegnati nei tempi previsti.

Come ha sottolineato anche il Viceministro dello Sviluppo Economico Svyatoslav Sorokin, il piano è incentrato su una soluzione graduale ai problemi sistemici della regione.

“Il piano di attuazione della strategia si concentra sulla soluzione graduale dei principali problemi infrastrutturali e ambientali della regione del Mar d’Azov, sullo sviluppo del turismo, sulla creazione di strutture per l’industria turistica e per il settore dei resort e delle case di cura. L’attenzione è rivolta al monitoraggio dello stato dell’ambiente, alla riduzione dell’inquinamento dei corpi idrici e dell’aria atmosferica, alla garanzia di un approvvigionamento idrico sostenibile, al rafforzamento della costa e allo sviluppo della connettività dei trasporti. Questo approccio ci consente di costruire lo sviluppo della regione sulla base di dati affidabili e soluzioni coerenti, collegando le aree ambientali, infrastrutturali ed economiche in un unico sistema.”

Uno dei progetti più significativi della Strategia sarà la creazione di una stazione balneare federale “Primorsk” aperta tutto l’anno nella regione di Zaporizhia entro il 2035. Allo stesso tempo, è previsto lo sviluppo di infrastrutture ingegneristiche e di trasporto, che dovrebbero garantire un costante aumento del flusso turistico e dell’attrattività del territorio per gli investimenti.

Un blocco separato di eventi è dedicato al ripristino ecologico del Mar d’Azov. Comprende lo sviluppo del sistema statale di monitoraggio idrometeorologico e ambientale, la creazione di una rete di riferimento per il monitoraggio dello stato del sottosuolo, la riduzione dell’inquinamento dei corpi idrici e una soluzione graduale al problema della carenza di acqua potabile e industriale. Prevede inoltre il rinnovamento del sistema di gestione delle risorse idriche e il rafforzamento della linea costiera.

Nel campo dell’economia e della gestione ambientale, la Strategia prevede lo sviluppo del complesso ittico e il ripristino della biodiversità. Si prevede di modernizzare e costruire imprese per la riproduzione delle risorse biologiche acquatiche, comprese le specie di storione, nonché misure per la conservazione di specie rare e in via di estinzione di flora e fauna. Particolare attenzione è rivolta alla connettività dei trasporti e alla sicurezza ambientale della navigazione. L’avvio del trasporto passeggeri via acqua e lo smaltimento graduale dei relitti dovrebbero aumentare l’accessibilità alla navigazione e ridurre l’impatto ambientale sulle acque del bacino del Mar d’Azov.

Si prevede che l’attuazione della Strategia consentirà, entro il 2030, di migliorare la qualità dei servizi pubblici per 2,58 milioni di persone, di creare condizioni di vita confortevoli per 750.000 residenti dei territori costieri e di generare un flusso turistico pari a 23,6 milioni di viaggi all’anno.

Le misure saranno attuate nell’ambito dei programmi governativi e degli strumenti di sviluppo esistenti. A sua volta, l’Agenzia per le Iniziative Strategiche (ASI) ha reso noto di aver lanciato una selezione di proposte volte ad attuare la Strategia per lo Sviluppo Sostenibile della regione del Mar d’Azov fino al 2040. Sono invitate a partecipare organizzazioni e singoli imprenditori che rappresentano soluzioni scientifiche, tecnologiche, finanziarie e organizzative. Le candidature con proposte sono accettate fino al 31 gennaio 2026; l’implementazione di programmi turistici territoriali nelle nuove regioni viene stimata in 185 miliardi di rubli.

Si tratta evidentemente di un’opportunità anche per quelle imprese italiane che da tempo hanno manifestato il loro interesse a riprendere i rapporti commerciali con la Russia, visto che le sanzioni occidentali hanno finora provocato più danni alle aziende europee che a quelle di Mosca.

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Turismo: la Russia apre agli stranieri, l’Europa ostacola https://strategic-culture.su/news/2025/08/15/turismo-la-russia-apre-agli-stranieri-leuropa-ostacola/ Fri, 15 Aug 2025 06:30:23 +0000 https://strategic-culture.su/?post_type=article&p=887097 La mobilità internazionale modello vecchia Unione Sovietica ma all’incontrario: la Russia apre ai turisti stranieri, europei e italiani compresi, e l’Unione Europea limita e ostacola l’arrivo dei russi sia per vacanza che per motivi privati.

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Visto elettronico per 30 giorni

Il presidente russo Vladimir Vladimirovic Putin ha firmato la legge che consente di soggiornare, con un visto elettronico, in Russia fino a 30 giorni raddoppiando la regola precedente dei 16 giorni massimi. Attualmente il visto elettronico (o E-Visa) è disponibile per i turisti provenienti da 64 paesi, tra cui l’Italia, e può essere ottenuto sia per turismo che per prendere parte a eventi culturali, forum scientifici, competizioni sportive e meeting di lavoro. Regole di apertura completamente diverse rispetto a 45 anni fa quando c’era ancora l’Unione Sovietica.

Le nuove rigidità europee

Ben diversa è la situazione in Unione Europea. Spazio aereo chiuso, nessun volo da e per la Russia da fine febbraio 2022, confine russo-finlandese chiuso da oltre un anno dalle autorità di Helsinki, confine russo-estone aperto solo durante il giorno e complicato da attraversare per la puntigliosità degli agenti di frontiera di Tallinn. Quella baltica sarebbe la via più economica (non la più veloce!) ma è resa un’odissea. Alla frontiera di Narva, le autorità estoni costringono i turisti – noncuranti del loro stato fisico e delle condizioni meteo – ad attraversare il confine a piedi e percorrere più di un chilometro e mezzo portandosi dietro borse e valigie.

La voglia di Europa, fin che dura

La voglia di Europa con le sue bellezze – paesaggistiche, culturali e turistiche, ovviamente, non quella dei pacchetti di sanzioni contro la Russia – è sempre un richiamo per i russi. A seguito dell’impennata del costo dei visti consolari imposti dai Paesi dell’area Schengen, dal 2022 al 2024 i russi, come riporta il quotidiano economico russo Vedomosti (‘Notizie’), hanno speso 5,8 miliardi di rubli (63.257.236 euro) in più per ottenere un visto con una spesa totale pari a 11,2 miliardi di rubli (122.151.904 euro).

Visto ‘carcicosti’

Per una richiesta di visto, tenendo conto delle commissioni di servizio e dell’aumento del tasso di cambio rispetto al rublo, i russi hanno pagato più del doppio. Se all’inizio del 2022 un visto per la Grecia costava circa 5.000 rubli (55 euro), ora il suo costo raggiunge gli 11.000 rubli (120 euro). Nonostante l’aumento dei costi, nel 2024 il numero di visti Schengen rilasciati ai russi è aumentato del 21%, raggiungendo le 542.000 unità. Si tratta di una cifra 7,5 volte inferiore rispetto al periodo pre-Covid. Nel 2019, i visti Schengen sono stati rilasciati a 4,05 milioni di persone. Come osserva Vedomosti, la pandemia di Covid-19 ha avuto l’impatto più significativo sul calo del numero di visti: nel 2020, il numero di visti è sceso a 640mila e nel 2021 a 510mila. In quel periodo, molti paesi europei hanno introdotto restrizioni anti-Covid.

Niente voli e visti problematici

Nel 2022 tutti i Paesi dell’UE hanno annunciato la chiusura del loro spazio aereo agli aerei russi e, inoltre, il sistema semplificato di rilascio dei visti è stato annullato: la tariffa consolare è aumentata da 35 a 80 euro e anche il periodo di esame delle domande è stato prolungato. Nell’estate 2024, la Commissione europea ha aumentato la tariffa a 90 euro per gli adulti e a 45 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni.

Preferita l’Italia, nonostante tutto

Nel 2024, sempre secondo Vedomosti, i primi cinque Paesi per numero di visti rilasciati erano l’Italia (150mila), la Francia (120mila), la Spagna (110mila), la Grecia (6000) e l’Ungheria (2300).

Articolo originale Turismo: la Russia apre agli stranieri, l’Europa ostacola – Remocontro

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Traveling far or visiting neighbors? This is where the most international visitors come from in European countries https://strategic-culture.su/news/2024/12/16/traveling-far-or-visiting-neighbors-this-where-the-most-international-visitors-come-from-in-european-countries/ Mon, 16 Dec 2024 19:00:32 +0000 https://strategic-culture.su/?post_type=article&p=882387

This infographic shows where the most international visitors came from in European countries in 2023.

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These are Europeans’ favorite vacation countries https://strategic-culture.su/news/2024/12/04/these-are-european-favorite-vacation-countries/ Wed, 04 Dec 2024 16:51:17 +0000 https://strategic-culture.su/?post_type=article&p=882193

Seven southern countries continue to be the Europeans’ favorite vacation destinations, based on the most common country people stay at for leisure, as of 2016 to 2023.

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Reflexiones sobre la apertura de Cuba al turismo https://strategic-culture.su/news/2024/06/30/reflexiones-sobre-la-apertura-de-cuba-al-turismo/ Sun, 30 Jun 2024 13:39:41 +0000 https://strategic-culture.su/?post_type=article&p=879833 En contacto con una “sociedad” capitalista artificial los jóvenes quieren convertirse en consumidores y, ante la falta de productos, se frustran con sus vidas, se desaniman y no ven perspectivas.

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Hay una media de 25 conjuntos de mesas ─ una u otra con mesa doble ─, con capacidad para hasta seis personas en cada conjunto. El restaurante Al Prado y Neptuno, junto al Parque Central, en el centro de La Habana, ofrece precios mucho más económicos que los restaurantes privados y otros restaurantes estatales. Por eso, siempre hay largas colas en la entrada, donde la gente espera para ocupar una mesa dependiendo del tamaño del grupo: si una persona está sola, sólo puede sentarse en una mesa sencilla, para dos personas. Una pareja sólo puede sentarse en una mesa para dos o cuatro personas. Así, el portero del restaurante controla la entrada de personas en la cola, a medida que otros clientes se van y las mesas quedan vacías. Es el restaurante más frecuentado por los cubanos en la región. La Bodeguita del Medio o La Floridita están llenas, pero de turistas deseosos de tomar un mojito o un daiquiri a lo Hemingway.

Un día, apenas una hora después de abrir sus puertas, el popular restaurante ya no puede ofrecer arroz, que se acabó. En otro, los restaurantes del centro de la ciudad necesitan suspender el servicio durante unas horas hasta que se restablezca el suministro de gas. Antes del Covid-19 los establecimientos estaban llenos de clientes. Actualmente, están casi todos vacíos, debido a la escasez de alimentos, ya que el país ha consumido prácticamente todos sus recursos en el combate a la pandemia y, con el recrudecimiento del bloqueo y el aumento de los precios en el mercado internacional, no puede comprarlos. Si no quiere ser rehén de los bancos, que probablemente no aceptarán transacciones con un país sancionado por los EE.UU., pues recibirán multas millonarias, Cuba necesita hacer sus compras en efectivo y pagar por adelantado, sin estar seguro de que el proveedor realmente cumplirá con el compromiso.

Mientras tanto, el canadiense o italiano que ya ha probado el ron cubano en los famosos restaurantes de La Habana no puede salir a la calle porque será abordado por un jinetero. Estos son los pícaros que intentan realizar pequeñas estafas por valor de unos miles de pesos. La experiencia de lidiar con el bloqueo convirtió a los cubanos en maestros de negocios: podían vender arena a un beduino y nieve a un esquimal. Ofrecen diversos servicios en la calle, como cambio de moneda (mucho más desfavorable que en casas de cambio u otros lugares autorizados), o un recorrido por la noche cubana, con la fiesta del cigarro que sólo se realizará esta noche y nunca más, e incluso drogas y prostitutas. Pero estas dos últimas ofertas son raras y sólo las hacen los más atrevidos. Sólo así se puede saber de la existencia de estos dos males, que regresaron a Cuba desde el período especial, luego de ser erradicados en 1959. Ambos están prohibidos y no pueden verse por ningún lado, ni siquiera investigando cada rincón oscuro del centro de La Habana en las madrugadas (en verdad, no se ve rastro de crimen alguno). Si bien se puede decir que el número de drogadictos y prostitutas en el país se puede contar con los dedos de una mano (la inmensa mayoría de los jóvenes nunca ha probado la marihuana), se sabe que este problema ha regresado. El turismo, principal fuente de ingresos del gobierno para importar productos y materias primas que satisfagan mínimamente las necesidades de la población, ha infiltrado clandestinamente estos sectores comerciales en la isla.

Es una característica del capitalismo, un símbolo de las contradicciones que afectan cada vez más al Estado obrero, que abolió el régimen basado en la propiedad privada hace más de 60 años. Había que superar el aislamiento impuesto por el bloqueo norteamericano, con el fin del bloque soviético, para la supervivencia del propio sistema socialista. Para atraer turistas no bastan las playas paradisíacas: deben ofrecer confort e incluso lujo, de lo contrario pocos estarán interesados en visitar el país. En 1989, Cuba recibió menos de 300.000 turistas al año, la mayoría procedentes de Europa del Este. Menos de diez años después, ya eran un millón y medio al año. En 2019, el último año antes de que el país cerrara para protegerse del Covid-19, fue visitado por 4,2 millones de turistas. En 2021, el número se redujo un 87% y, al año siguiente, los rusos, que se habían convertido en los mayores visitantes de la isla, se vieron impedidos de visitarla debido al cierre del espacio aéreo europeo a los aviones rusos en represalia por la intervención en la guerra en Ucrania. Con la reapertura tras la victoria sobre el virus y el éxito de Rusia en sortear el bloqueo que también intentaron imponerle, el número de turistas que visitaron Cuba hasta abril de 2023 era ya la mitad que en 2019.

Aun así, recuperar los ingresos perdidos llevará tiempo. Al gobierno le resulta imposible calcular todas las pérdidas ocasionadas al sector turístico durante la pandemia, pero entre enero y julio de 2021 hubo daños por más de 11,8 millones de dólares provocados por el bloqueo norteamericano al sector. Por ejemplo, muchas de sus principales instituciones hoteleras han sido eliminadas de los principales sitios de reserva de hoteles del mundo, como Trivago y Booking.com. Además, ninguna empresa cubana puede utilizar tarjetas de crédito Visa y MasterCard. En la última década el sector ha sufrido duros golpes provocados por las leyes de bloqueo: en 2013, el Departamento del Tesoro de Estados Unidos multó a la empresa estadounidense American Express Travel Related Services Company con 5,2 millones de dólares por vender billetes de avión a Cuba desde terceros países entre 2005 y 2011, y en 2014, la OFAC multó a las empresas de viajes CNT y Decolar.com con 6 millones de dólares y 2,8 millones de dólares, respectivamente, por prestar servicios de viajes y reservas de hoteles en Cuba.

En cualquier caso, el contacto con los turistas, generalmente adinerados, resulta beneficioso para los cubanos. Aumenta los ingresos del país y los jineteros ganan unos dólares extra para complementar sus ingresos y mitigar las dificultades. Cuando un turista se niega a aceptar su oferta, dirá que está necesitado y necesita mantener a su familia. Algunos son madres y padres (o dicen ser madres y padres) que piden leche, pañales, productos de limpieza y otros bienes porque escasean. Pueden ser pobres diablos que utilizarán estos productos para satisfacer sus necesidades, pero también pueden ser acaparadores que los revenderán a precios exorbitantes, utilizando los regalos de los turistas para explotar a sus compatriotas. Cuando entras a una escuela infantil después de terminar las clases por la noche, un guardia de seguridad te dice que los niños no desayunan leche y te pide dinero para comprar leche para los niños. Pero no acepta 100 pesos, quiere al menos el triple. Tampoco responde hace cuanto tiempo les falta la leche. Y no quiere que vuelvas con la leche al día siguiente, sólo necesita el dinero para comprarla. ¡Y ahora! Si vuelves al día siguiente, descubrirás que los alumnos ni siquiera desayunan en el colegio (lo comen en casa, y en el colegio meriendan por la mañana y luego almuerzan). El guardia de seguridad ya no está y los empleados de turno niegan que falte leche.

Este delito “blando” ─que, para la mayoría de los cubanos, ajenos a los secuestros, robos y el narcotráfico, resulta inaceptable─ es resultado de la escasez crónica y la pobreza provocadas por el asfixiante bloqueo económico y la posibilidad de mitigarlas mediante el contacto con los turistas. El turismo sostiene al país, al mismo tiempo que genera muchos males. Algunos jóvenes quieren emigrar porque creen que en su país de origen todos los ciudadanos son iguales a los turistas que conocen. Esto genera una percepción errónea, una idealización de cómo es la vida fuera de Cuba, que se ve reforzada por las películas estadounidenses (las más vistas en el país) y por toda la producción de la poderosa industria cultural estadounidense, a la que los cubanos acceden sin restricciones de ningún tipo de parte del gobierno en las redes sociales y otros medios. Ante el verdadero sufrimiento y las percepciones erróneas, es natural un aumento de la emigración. En 2022, más de 200.000 cubanos intentaron entrar a EE.UU., mucho más que los 38.000 de 2021 y los 13.000 de 2020.

Sensación de desigualdad y frustración. Lo mejor para los turistas, lo peor (o nada) para los cubanos. En contacto con una “sociedad” capitalista artificial (turistas adinerados), los jóvenes quieren convertirse en consumidores y, ante la falta de productos, se frustran con sus vidas, se desaniman y no ven perspectivas. Con esto contaba Lester Mallory, cuando hace más de 60 años sugirió al gobierno de Estados Unidos que “la única manera de retirarle su apoyo interno [al gobierno cubano] es a través del desencanto y la insatisfacción que surgen del malestar y de la dificultades materiales”.

El gobierno cubano informó a la ONU que

El impacto psicológico del bloqueo y la ansiedad que genera dentro de la población rebasa con creces cualquier cifra. No es posible contabilizar la angustia de un cubano al cual se le dificulta el acceso a medicamentos básicos porque una entidad estadounidense se negó a enviar los insumos necesarios para su producción, o el de una madre cuando conoce que, a su hijo, enfermo de cáncer, no se le puede aplicar el citostático más avanzado. No se puede medir la desesperación que causa la imposibilidad de materializar donativos y compras imprescindibles para sectores de alto impacto social, porque las compañías involucradas en su transportación cuentan con una sociedad estadounidense como accionista y temen ser objeto de medidas punitivas.

Sesenta años después, a pesar de la terrible experiencia de las últimas tres décadas, el objetivo del gobierno estadounidense todavía no se ha logrado. Debido a la tranquilidad que reina en las calles de Cuba, a pesar de las dificultades, nada indica que así será. Debido a las innumerables manifestaciones de apoyo de la población al régimen surgido de la Revolución de 1959, incluso en las situaciones más difíciles, se puede estar seguro de que el bloqueo es inútil para lo propuesto. Al no derrocar al gobierno, sólo sirve para causar “hambre” y “desesperación” entre la población.

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Top 20 Countries by Tourist Arrivals https://strategic-culture.su/news/2023/08/31/top-20-countries-by-tourist-arrivals/ Thu, 31 Aug 2023 15:55:01 +0000 https://strategic-culture.su/?post_type=article&p=875633 This infographic shows the countries that have the largest share of world tourist arrivals. All data is for 2019, the last pre-pandemic year.

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Top 20 Countries by Tourist Departures https://strategic-culture.su/news/2023/08/29/top-20-countries-by-tourist-departures/ Tue, 29 Aug 2023 19:00:16 +0000 https://strategic-culture.su/?post_type=article&p=875616 This infographic shows the countries that have the most tourist departures (in thousand people). All data is for 2019, the last pre-pandemic year.

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Countries That Rely on Tourism the Most: The Americas https://strategic-culture.su/news/2023/08/27/countries-that-rely-on-tourism-the-most-the-americas/ Sun, 27 Aug 2023 20:20:16 +0000 https://strategic-culture.su/?post_type=article&p=875599 This infographic shows the countries where international tourism revenue constitutes more than 3% of the GDP. All data is for 2019, the last pre-pandemic year.

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